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Maria Teresa Asaro
Docente di Filosofia |
"Elegia cromatica e visiva nel sublime incanto del reale"
Armonia di accostamenti, senso di vita, di respiro e immediatezza,
preziose pennellate, impulsi cromatici stupendi… l’impronta personale
della giovane artista Valentina Nicotra si esprime attraverso ritmi e
tonalità interpretati con un fascino tutto particolare, in un
susseguirsi di riflessi che esprimono sentimenti e suggestioni generati
da una verace e diretta assunzione del reale, ricreato e rimeditato
nelle strutture formali e nella varietà dei cromatismi, fino ad
acquisire una carica d’intensa, erompente vitalità. Perché, come
sottolinea il filosofo Martin Heidegger, " l’opera d’arte è, sì, una
cosa fabbricata, ma dice anche qualcos’altro oltre la pura cosa",
conduce ad altro, " allo agoreuei", dicono i Greci. L’opera d’arte è
dunque allegoria e contiene in sé il significato profondo che vuol
comunicare al fruitore. E’ poesia, che dice senza dire. La fonte
principale cui Valentina Nicotra attinge è la realtà, che per l’artista
si rivela scaturigine sempre più feconda non solo e non tanto di temi,
quanto innanzitutto di stimoli e invenzioni poetiche: i suoi dipinti
risultano così piccoli poemi figurativi per quella carica di tensione e
persuasione lirica che li pervade. Derivano da qui i principali
presupposti che ne qualificano il vitale rapporto con la società e la
terra cui appartiene. Protagonisti di buona parte dei suoi dipinti sono,
difatti, proprio le vedute generalmente ispirate ai caratteri dei
luoghi, per lo più familiari, che l’artista storicizza nei più pensosi o
gioiosi momenti di quel loro divenire e trasformarsi nel tempo. Mi vien
facile riferire alla sua pittura la famosa frase di Cézanne: " Prima
sentire, poi dipingere". Da qui, la sottile e sentita poesia delle
piccole e semplici cose offerte dal quotidiano, lo spettacolo sempre
sorprendente della vita e della natura, la profonda intensità dei
personaggi…
Tutto concorre dunque a fermare di volta in volta gli estremi di una nuova
e coinvolgente elegia visiva capace di suscitare sensazioni di serenità
e di gioia.
Maria Teresa Asaro
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